Olimpiadi invernali 2026: quali saranno i benefici per l’Italia?

sci

Mancano poco meno di cinque anni all’avvio delle Olimpiadi Invernali 2026, assegnate a Milano e Cortina d’Ampezzo, ma la voglia di vivere grandi emozioni sportive nel nostro paese cresce settimana dopo settimana. D’altro canto, il rito verrà celebrato a vent’anni esatti di distanza dall’ultima grande manifestazione sportiva ospitata dal nostro paese, ovvero le Olimpiadi Invernali Torino 2006

Un evento che calamiterà l’attenzione di tutto il mondo verso il nostro paese, tra i più colpiti, in termini assoluti, dalla potenza deflagrante del nuovo coronavirus. Una grande opportunità per tutto lo Stivale, che potrà esporre la propria faccia migliore ed aiutare un settore, come quello turistico, duramente colpito in quest’ultimo anno e mezzo. 

Olimpiadi, uno straordinario volano per la ripresa del turismo italiano

I numeri, in tal senso, esplicano quanto sia stato tragico il 2020 per l’intero comparto, il più colpito, senza alcun dubbio, dalle restrizioni imposte della pandemia: rispetto al 2019 si è registrato una diminuzione di presenze superiore al 60%, che ha portato ad un calo complessivo del fatturato del 55%. A pesare, in primis, è stato il vertiginoso calo di turisti stranieri, con un -50% di presenze rispetto al 2019. 

Il settore più colpito, per quanto ovvio, è stato quello del turismo di montagna, che si lecca le ferite anche per una stagione, quella del 2021, andata letteralmente in fumo a causa della seconda e terza ondata della pandemia. Le Olimpiadi invernali, in tal senso, potranno essere uno straordinario volano per la ripresa del turismo italiano, con dei riflessi importanti anche per i risparmiatori che fanno trading online. 

Oltre ad investire in Forex e Criptovalute (qui troverete una guida: https://www.zonatrading.it/come-fare-trading-online-su-criptovalute/), gli italiani potranno diversificare i propri risparmi anche nei titoli o negli indici afferenti al mondo del turismo, che nei prossimi anni potranno beneficiare della stabilizzazione della situazione sanitaria, scegliendo l’asset più consone alla proprie indole di investitore tra azioni, ETF, obbligazioni e CFD. 

Analizziamo ora, nello specifico, l’impatto delle Olimpiadi invernali sia in termini di costi e benefici. Innanzitutto, le spese di gestione saranno pari ad oltre 1,5 miliardi, di cui 400 milioni circa a carico dello Stato, che dovrà garantire la sicurezza di addetti ai lavori e spettatori presenti sugli spalti degli impianti

Olimpiadi invernali: il rapporto costo-benefici per il nostro paese

Spese, in base ad alcuni studi svolti da autorevoli atenei italiani, che verranno ben compensate dalle entrate. Si stima, infatti, che le olimpiadi invernali avranno un effetto benefico sul PIL italiano sino al 2028, incidendo in maniera significativa sullo stesso nel biennio 2025-2026. dove si stima un contributo all’incremento del nostro prodotto interno lordo pari a circa 350 milioni. 

Numeri, per quanto ovvio, che avranno riflessi estremamente positivi anche dal punto di vista fiscale: si presume che le casse dell’erario, da oltre tre decenni tutt’altro che floride, beneficeranno di flussi in entrata per oltre 600 milioni, a fronte di una spesa prevista di 400 milioni circa. Gli elementi positivi dell’organizzazione delle Olimpiadi invernali dovrebbe riflettersi anche in altri comparti, tra i quali quello prioritario dell’occupazione. 

Un dato, quest’ultimo, che è stato spesso sbandierato in modo fin troppo trionfalistico, arrivando a stimare un incremento dell’occupazione pari addirittura a 25000 unità. La speranza di poter raggiungere questo straordinario dato, tuttavia, cozza con gli studi effettuati, che fanno registrare, comunque, un importante aumento degli occupati, stimati in circa 8500 unità nel periodo 201/2028. 


Molto interessante lo studio condotto della Bocconi di Milano, che ha rilevato l’influenza positiva che avranno le Olimpiadi sulla Lombardia, protagonista principale dell’evento a cinque cerchi: l’impatto economico per la regione sarà pari a 2,8 miliardi, con un significativo valore aggiunto pari a 1,2 miliardi di euro.