Head: la Formula 1 della neve
Tecnologia per la massima velocità, ecco la filosofia Head anche per la stagione entrante. I più veloci materiali per lo sci quest’anno, secondo le intenzioni dell’azienda austriaca, saranno ancora più veloci. Delle autentiche macchine da corsa con cui sfrecciare sulle piste più impegnative delle nostre montagne, come se si trattasse di piste da Formula 1. Non è un caso questo azzardato paragone con la classe regina dell’automobilismo dato che la grande novità proposta per la stagione 2010/11 viene mutuata proprio da una delle significative tecnologie di quel mondo, il KERS.
Tecnologia KERS
Proprio come nelle auto il Kinetic Energy Recovering System viene oggi adottato nella gamma di sci più alta, le serie Worldcup e iSUPERSHAPE, e funziona come un motore turbo inserito nella struttura dello sci, fornendo energia supplementare al movimento dello sciatore e aumentando la velocità tra una curva e l’altra. Il KERS della Head è un sistema integrato tra le fibre dello sci e un microchip che accumula l’energia cinetica dell’attrezzo durante la sciata, la immagazzina e la rilascia durante le curve, quando in fase chiusura lo sci è più sollecitato e riceve una spinta extra nelle fibre della coda che dà una maggiore accelerazione in uscita. L’uso di questo chip può essere regolato e programmato prima dell’uso in base alle esigenze dell’atleta, se si desidera sviluppare una sciata più o meno aggressiva.
Chip Technology e Intellifibers
Alta tecnologia ed elettronica arrivano così direttamente sulle piste grazie anche a una seconda grande innovazione firmata Head, la Chip Technology integrata con le Intellifibers. Applicate alla linea Chip questo sistema di gestione elettronica dei materiali permette di adattare lo sci a qualunque situazione di pista, neve e sciata per ottenere le performance migliori in ogni condizione. In modo molto simile al KERS le Intellifibers sono poste davanti all’attacco anteriore con una inclinazione di 45° e permettono di trasformare gli impulsi meccanici dati dalle torsioni e sollecitazioni dello sci in energia elettrica, che viene prima rilasciata nelle code per una maggiore accelerazione in uscita di curva e quindi nelle successive fasi della sciata consentendo di stabilizzare lo sci, migliorando così le proprie prestazione e di sciare con maggiore sicurezza.
Torque Turning per la linea Icon
Per chi ancora non è pronto per questo salto nel doping tecnologico Head ha comunque in serbo la tecnologia Torque Turning destinata alla linea Icon per un pubblico esigente che in pista esige attrezzi veloci, agili e maneggevoli. Tale sistema integra nella struttura dello sci degli stabilizzatori che consentono di ridurre la resistenza in torsione e la flessibilità longitudinale dello sci, permettendo così un approccio più aggressivo senza grandi sforzi fisici anche con attrezzi più rigidi e tecnici.
Flow Ride
Passando ai fan del fuoripista e dello sci in totale libertà viene proposta la linea iPeak con tecnologia Flow Ride basata sull’uso di nuovi materiali in fase di costruzione. Nella porzione anteriore dello sci, infatti, l’anima in legno è sostituita da un elastomero che aumenta notevolmente la flessibilità della punta per una maggiore versatilità dello sci, nelle curve strette si riduce la superficie a contatto della neve e si facilita l’entrata in curva, ma mantengo una sciata con raggi di curvatura regolari lo sci si stabilizza maggiormente, garantendo curve ad alta velocità.
Park&Pipe
Infine Head ha posto grande attenzione anche alle sue linee più estreme dal ree al park&pipe con l’introduzione di accorgimenti tecnologici meno sofisticati dei precedenti ma altrettanto intelligenti nella loro semplicità. A partire dalla novità Rocker adottata nelle linee Big Mountain in cui la parte anteriore è più lunga per massimizzare la capacità di galleggiamento anche nella “powder” più soffice mentre la coda è leggermente accorciata per migliorare la stabilità in fase di atterraggio dopo i salti. Per arrivare al nuovo sistema di costruzione Aircoat, derivato dall’industria aerospaziale, che riduce del 40% il peso dello sci inserendo aria nella struttura in fibra di vetro e riducendone così la quantità utilizzata. Questa però viene più compressa e quindi si hanno sci più resistenti ma allo stesso tempo più leggeri, la combinazione ideale per la massima agilià anche nei trick più difficili.
Stefano Bernuzzi



