Lindsey Kildow-Vonn, veloce e bella
“Se lavori duramente, alla fine sarai ripagato, e se cadi, rialzati più forte, aggressivo e ambizioso”. Queste non sono semplicemente frasi dette, ma una vera e propria filosofia di vita per Lindsay Kildow. Nata il 18 ottobre 1984 a Saint Paul in Minnesota, Stati Uniti, Lindsay Kildow, nelle ultime stagioni, ha letteralmente stregato il pubblico e tutto il circo bianco con la sua bellezza, ma soprattutto, con la sua bravura. Grazie al padre e al nonno, entrambi ex professionisti, Lindsay Kildow all’età di tre anni inizia a sciare sulle montagne del Minnesota. A sette anni inizia a gareggiare e i successi spingono la famiglia a trasferirsi a Vail in Colorado, dove il comprensorio è più adatto ad allenare una futura campionessa. Nella stagione 2005-2006, grazie a nuovo programma di allenamento con la squadra Red Bull, Lindsay Kildow diventa una sciatrice veloce e potente ed esperta nelle discipline veloci. Tra le favorite delle Olimpiadi invernali di Torino, è costretta a rimandare la scalata causa una caduta che le condiziona tutto l’evento. Quella 2007-2008, oltre a essere la stagione in cui Lindsay Kildow diventa Lindsay Kildow-Vonn dopo il matrimonio con l’ex sciatore Thomas Vonn, invece, rappresenta anche il trampolino di lancio non solo per il successo, ma per entrare nella storia dello sci femminile. In quell’anno, infatti, Lindsay Vonn si è aggiudicata sia la graduatoria generale, sia quella di specialità per la discesa libera. La stagione successiva, 2008-2009, esordisce con un a vittoria in slalom speciale a Levi, dimostrando di essere cresciuta anche nelle discipline tecniche. Al mondiale della Val d’Isere, conquista la Coppa del Mondo di discesa libera, di supergigante e Coppa del Mondo assoluta con tre gare di anticipo. Nel 2010, ai Giochi olimpici invernali di Vancouver, si presenta con una contusione alla tibia rimediata in allenamento, ma non sarà certamente questo a fermarla. Il 17 febbraio, infatti, è la prima statunitense a vincere la medaglia d’oro in discesa libera. Pochi giorni dopo, salirà ancora sul podio ottenendo una medaglia di bronzo in supergigante, dietro ad Andrea Fischbacher e Tina Maze. Infine, vincendo il supergigante di Garmisch-Partenkirchen, Lindsay Vonn conquista la sua terza Coppa del Mondo assoluta soffiandola per la seconda volta a Maria Riesch.
Stefano Masin




