Ieri a Novarello Flavio Roda ha tenuto la sua prima conferenza stampa da Presidente. Un incontro dove ha parlato delle squadre, dei nuovi progetti per il settore giovani, della necessità di valorizzare i siti olimpici e di riallacciare buoni rapporti con il CONI e con la FIS per riportare più gare di livello internazionale in Italia e in particolare sulle Alpi Occidentali.
Per prima cosa Roda ribadisce l’importanza degli atleti e delle squadre agonistiche: “proprio dalle direzioni agonistiche ho voluto cominciare il mio lavoro in questi primi 50 giorni di mandato. A due anni dalle Olimpiadi non aveva senso cambiare radicalmente le direzioni agonistiche: molto meglio mantenere la continuità. In alcune situazioni sono intervenuto per fare degli aggiustamenti: ad esempio nel fondo, dova al direttore tecnico Silvio Fauner è stato affiancato un responsabile degli allenatori, Gianfranco Pizio. Il settore giovanile, invece, è stato affidato a Marco Selle per provare a rivitalizzare un movimento che ha bisogno di forze fresche”. Per gli altri settori sono invece stati riconfermati gli stessi direttori agonistici: lo sci alpino maschile con Claudio Ravetto e quello femminile sotto la guida di Raimund Plancker, Ivo Pertile per salto e combinata nordica, Cesare Pisoni per lo snowboard e il freestyle, Antonio Tartaglia per il bob, Omar Sacco per lo skeleton, Fabrizio Curtaz per il biathlon, Karl Damian per lo slittino e Armando Calvetti per lo sci d’erba.
Per quanto riguarda il progetto giovani ci saranno a disposizione 5/600 mila euro grazie a nuovi accordi con alcuni grossi sponsor di cui non svela ancora i nomi (una casa farmaceutica e un’acqua minerale i principali). L’idea è quella di coinvolgere maggiormente sci club e comitati per poter valutare il maggior numero di ragazzi creando una squadra dove “sarà più facile entrare, ma anche facile uscire – ha spiegato Claudio Ravetto – e permetterà ai tecnici di riferimento di valutare un ampio numero di ragazzi per mandare avanti i migliori. La collaborazione con i Comitati regionali e gli sci club sarà fondamentale”.
Interesse del neo Presidente FISI anche migliorare i rapporti con il CONI e con la FIS per poter riportare in Italia più gare di Coppa del Mondo ed eventi di carattere internazionale. Un’attenzione particolare è stata rivolta ai siti Olimpici della Val Susa e alle Alpi Occidentali, infatti Roda racconta che: “lo stesso Kasper ha convenuto con me che tutto l’ovest d’Italia è completamente scoperto da gare di Coppa del Mondo: un assurdità a soli 6 anni da un’Olimpiade. Negli anni abbiamo perso, parlando solo di sci alpino, 5 gare di Coppa del Mondo: dobbiamo ricreare le condizioni perché qualcosa possa tornare, anche in alternanza con altre località”.
E proprio per quanto riguarda la valorizzazione delle località Olimpiche, venerdì prossimo è in programma un incontro tra i sindaci della Val Susa e Flavio Roda ha spiegato: “stiamo già facendo qualcosa perché è troppo importante per i nostri atleti e per il territorio olimpico riportare all’attività, la pista di bob di Cesana, così come il trampolino e la pista di fondo di Pragelato. Mi domando perché nessuno abbia agito prima. Alle volte ci vuole anche il coraggio di farsi sentire.” Dopo un anno molto tormentato a Cesana e Pragelato adesso si accendono nuove speranze.
Nella conferenza non è mancata l’occasione di parlare anche della candidatura di Cortina ai Mondiali di sci alpino del 2017. Una candidatura che vede tutto l’appoggio della FISI e del suo Presidente che però fa notare che: “l’Italia non ha il voto e questo è un problema molto serio che va risolto. In ogni caso, bisogna creare le condizioni perché Cortina possa arrivare ad ottenere un Mondiale di sci alpino. Intanto ci concentriamo sull’appuntamento del 2013 con i Mondiali di Sci Nordico in Val di Fiemme: sarà l’evento più importante per gli sport invernali in Italia nella prossima stagione e la Federazione è al fianco degli organizzatori”.



Aggiungi a Google