Sono ormai molti mesi che nel mondo dello sci si discute delle nuove regole sui materiali introdotto dalla FIS. Gli sci subiranno diverse modifiche, sopratutto quelli da gigante, a cui verrà notevolmente aumentato il raggio di curva. Alla base delle modifiche un nobile intento, quello di migliorare la sicurezza e diminuire gli infortuni durante le gare di sci. Purtroppo le modifiche introdotte non trovano riscontri favorevoli tra atleti e allenatori che vorrebbero essere coinvolti come parte attiva in questo processo di cambiamento. Dopo lunghe discussioni, trattative e incomprensioni, a oggi qual è la situazione?
Da diversi anni la FIS sta investendo tempo e risorse nello studio degli infortuni e nel miglioramento della sicurezza e il 20 luglio ha annunciato i nuovi regolamenti per i materiali dello sci alpino. Le misure proposte ridurranno la sciancratura con sci più lunghi e stretti, in particolare in gigante dove di conseguenza aumenta anche il raggio di curva. Le nuove regole entreranno in vigore a partire dalla stagione 2012/2013 per la Coppa del Mondo e per la Coppa Europa, mentre per le altre Coppe Continentali, per le gare FIS e i Campionati del Mondo Junior le nuove regole si applicheranno dal 2013/2014. Dopo diversi aggiustamenti, ecco cosa prevedono:
- per gli sci da gigante uomini la lunghezza minima da 185cm diventa a 195cm con il raggio che da 27m passa a 35m
- per gli sci da gigante donne la lunghezza minima da 180cm diventa 188cm, il raggio da 23m passa 30m
- per gli sci da super G, negli uomini si passa dall’attuale minimo di 205cm a 210 e nelle donne si cambia da 200cm a 205cm
- gli sci da discesa per gli uomini passano da 215 a 218cm, mentre per le donne si passa da 210 a 215cm
- gli sci da slalom rimangono invariati
- ancora da stabilire quando entreranno in vigore le nuove regole sullo spessore del sistema sci-piastra-attacco che verrà portato a 45 millimetri
Il pomo della discordia sono proprio le modifiche che riguardano gli sci da gigante. Fin da subito gli atleti avevano mostrato la loro perplessità in particolare per gli sci da gigante il cui raggio minimo avrebbe dovuto essere innalzato da 27 a 40 metri. Lo scorso 24 agosto è seguito un incontro chiarificatore tra la FIS e la SRS (Ski Racing Suppliers – l`associazione dei fornitori ufficiali diattrezzatura sportiva per le competizioni sciistiche internazionali) sul tema “adeguare i regolamenti delle attrezzature sportive (Sci) per salvaguardare la sicurezza degli atleti nello sci alpino agonistico”, dove si è cercato di trovare un primo compromesso.
La soluzione è però ancora lontana dalle esigenze e dalle attese degli atleti. La Federazione internazionale ha deciso per una parziale marcia indietro, portando a 35 metri il raggio di curvatura degli sci da gigante 2012-13. Proprio questa decisione ha fatto esplodere la rabbia degli atleti, già scontenti del trattamento ricevuto. Infatti i rappresentanti della commissione atleti della Fis avevano mandato una lettera alla Federazione Internazionale firmata da oltre 170 atleti di 15 nazioni per esprimere il proprio disappunto sugli argomenti decisi unilateralmente dalla Fis. Riportiamo i principali punti di disaccordo e le richieste:
- per prima cosa si contesta il fatto che i nuovi regolamenti siano stati stabiliti unilateralmente dalla FIS senza alcun coinvolgimento degli atleti e della commissione atleti riconosciuta dalla stessa FIS. Inoltre non sono mai stati mostrati i risultati delle ricerche sulla sicurezza e gli infortuni condotte dalla FIS che avrebbero portato alle nuove decisioni
- queste nuove misure portano lo sci indietro di 20 anni. Il carving ha portato molto a questo sport, che è diventato più potente, dinamico, e, non meno importante, popolare. Le nuove regole non vanno bene neanche alle aziende, che sono molto importanti per lo sci. Questi nuovi sci non miglioreranno il fascino di questo sport e tornare indietro di 20 anni non aiuta
- ci saranno svantaggi per gli atleti più minuti. Una ragazza alta 155cm avrà un grande svantaggio contro una di 180cm. E lo stesso sarà per gli uomini; è discriminante. Gli atleti più piccoli e meno muscolosi hanno le stesse possibilità con il carving. Negli ultimi anni sui podi sono saliti atleti con diverse corporature, al contrario di 15 anni fa quando si vedevano per lo più atleti massicci. Dobbiamo anche pensare ai giovani. Che divertimento ci sarà per loro a gareggiare con questi sci? Non possiamo permetterci di scoraggiare i giovani e allontanarli da questo sport. Su questo sono necessari approfondimenti
- le aziende dovranno sostenere costi importanti. E questo inciderà sul budget dedicato agli atleti, in particolare ai bassi livelli. I costi saranno elevati anche per gli junior che dovranno comprare nuovi sci e potrebbero per questo abbandonare l’agonismo. Non si vuole questo!
- per discesa e super G le nuove regole sono per lo più ok. Tutti a favore di sci più stretti, ma si vuole mantenere la vecchia altezza per evitare di toccare con lo scarpone.
Per il gigante la proposta degli atleti: minima lunghezza 183cm per le donne, 190cm per gli uomini; massima larghezza 65mm; raggio minimo al massimo 30m, preferibilmente ancor meno!!! Per mantenere lo sport affascinante per il pubblico.
I suggerimenti degli atleti non sono stati considerati minimamente, alla lettera non è seguita né risposta né presa di posizione in merito. Per dare voce alla loro protesta hanno addirittura aperto un sito internet, il gruppo di protesta raccoglie ora quasi 200 atleti da 16 nazioni diverse.
Proprio la settimana scorsa sono tornati a far sentire la loro voce facendo delle richieste specifiche alla FIS. Gli atleti dunque in vista dell’incontro del Executive Board del Comitato per lo sci alpino hanno inviato questo “promemoria”:
- modificare la preparazione dei tracciati, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza. Ad esempio è opinione comune che un manto nevoso omogeneo da inizio a fine tracciato eviterebbe più infortun, rispetto a sci con nuove specifiche
- adeguare le tracciature agli sviluppi più recenti sui materiali e sulla tecnica
- modificare le le tutine da gara in modo da ridurre la velocità. Rendere obbligatorio sottotuta resistente ai tagli.
Gli atleti inoltre criticano nuovamente la FIS per aver deciso di cambiare le regole ignorando le loro opinioni e sperano che queste proposte possano essere accolte già per il 2011/2012. Si ritorna poi sulla questione materiali:
“la FIS ha intrapreso una cammino che ha creato problemi in passato e sarà impraticabile nel futuro. Negli sci da gigante sono stati considerati e cambiati solo alcuni parametri senza valutare le caratteristiche complessive dello sci. Studi ulteriori sulla proposta hanno dimostrato che solo l’aumento del raggio oltre i 40m può comportare diminuzioni delle forze esercitate sullo sciatore. E’ dunque incomprensibile come si sia raggiunto il compromesso di 35m, perchè non comporta nessun cambiamento/beneficio rispetto agli sci attuali. I feedback dei migliori atleti, che hanno testato prototipi a 35m, dicono che il comportamento sulla neve di questi sci è estremamente problematico. Le sollecitazioni esercitate sulle ginocchia sono aumentate invece che ridotte come sperato.”
Le modifiche sui materiali sono complicate e poco efficaci, inoltre con tutte le polemiche che si portano dietro hanno fatto slittare di una stagione i miglioramenti riguardo alla sicurezza. Gli atleti insistono: non sono questi cambi ai materiali a migliorare la sicurezza, ma piuttosto le indicazioni da loro fornite, che risultano essere più semplici e più facilmente praticabili, si potrebbero addirittura già introdurre per la stagione 2011-2012. E nuovamente gli atleti chiedono di essere parte attiva e costruttiva del processo decisionale, in quanto protagonisti dello sci agonistico ed esperti in materia.
Ora la palla passa nuovamente alla FIS, risponderà questa volta agli atleti? La speranza è quella di trovare il prima possibile un accordo che accontenti tutti, non per questioni di “diplomazia” ma perché qui in gioco c’è la sicurezza dei nostri atleti e il futuro di questo sport.
Photo: Mitch Gunn, Artwork by kunstpiste.com


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