Lucia Recchia, una semplice…campionessa
Era l’otto gennaio 1980 quando a Rovereto, in provincia di Trento, è nata Lucia Recchia. In quegli anni, e quelli a seguire, le ragazzine impazzivano per Madonna e i Duran Duran, mentre Lucia si appassionava alle competizioni di qualunque genere. Calcio, tennis, sci, ciclismo. E al contrario di una fase adolescenziale passeggera, la passione per gli sport in generale, e per lo sci in particolare non l’ha mai persa, anzi. Per sua stessa ammissione considera lo sci, disciplina che l’ha resa celebre, una grande scuola di vita, utile ora, che è ancora un’atleta, ma anche un domani, lasciate le competizioni. Per “Lucy”, così la chiamano gli amici, il primo paio di sci è arrivato a tre anni. Da quel giorno seguire i genitori per le piste innevate è diventata una passione. Una madre purtroppo scomparsa quando Lucia aveva solamente 6 anni, ma un padre e un fratello sempre presenti nella sua vita, le hanno permesso di trasformare una passione in una professione. Dallo sci club di Brunico, infatti, ha iniziato una carriera di tutto rispetto che l’ha portata alla Nazionale italiana nel 1998 a soli 18 anni. I successi ottenuti in carriera, “Lucy” li attribuisce anche al suo allenatore privato di sempre, Hansjiorg il quale, oltre a farla crescere professionalmente, si è rilevato anche un prezioso confidente nei momenti difficili della carriera. Carriera che ha visto e vede tuttora Lucia Recchia eccellere in discesa libera e super gigante. Il primo podio in carriera è arrivato nel 2004 con un secondo posto nel super gigante di Coppa del Mondo di Altenmarkt in Austria. Nel 2005 si è guadagnata un secondo posto nel super gigante di Bormio, mentre alle olimpiadi di Vancouver è giunta settima nel super gigante di Whistler Mountain e, nella medesima località, si è classificata nona nella discesa libera. Successi e carriera non hanno tuttavia trasformato il rapporto di “Lucy” con gli amici, i quali a suo avviso sono, assieme alla famiglia, un punto saldo della sua vita e assieme ai quali non si deve preoccupare dei risultati delle competizioni ma può essere la ragazza allegra e spensierata di sempre.
Per l’immagine: Picasaweb




